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CLOCHARD O PIU' PROSAICAMENTE "BARBONI"

 

 

 

TRA IDEALI UNIVERSALI E PAGNOTTA QUOTIDIANA

(16 agosto 2019)

 

Gli ideali universali, mondialisti come ”la vita e sacra e va dunque a tutti i costi salvaguardata” “aboliamo tutti i confini” “no a tutte le guerre e a tutte le violenze” sono sempre state delle belle suggestioni che poi hanno inesorabilmente dovuto fare i conti con la realtà quotidiana, con quella che abbiamo chiamato la pagnotta quotidiana quella cioè che ci dà da vivere.
Salvaguardare le vite è giusto e bello, ma se poi, come avviene per i migranti una volta salvate vengono scaricate sul patrio suolo per vedere che di colpo la vita perde la sua sacralità lasciando che gli immigrati diventino, talvolta anche loro malgrado, prostitute, spacciatori, manovalanza sottopagata o peggio criminali, di colpo quegli ideali si dimostrano astratti, irreali, mere suggestioni appunto.
Ciononostante c’è chi sostiene l’obbligo morale di praticare questi valori anche al di là di ogni ragionevole dubbio sulla loro utilità ed efficacia.
Chi camminando per città e cittadine non ha avuto modo di vedere sbandati, barboni, talvolta anche bambini o anziani che chiedevano l’elemosina o frugavano fra la spazzatura. Eppure nessuno si sogna di invitarli a vivere a casa propria, anche se istintivamente vorrebbe aiutarli. Perché? Perché sa che non ci sono le condizioni, sa che manca lo spazio, sa che ci sono anche altri problemi, figli da portare a scuola, costi da sostenere ecc. ecc. (non vale per i Richard Gere, e hollywoodiani vari).
E’ la regola del Buon Padre di Famiglia, che pare non debba esser applicata alla comunità ovvero allo Stato che dovrebbe invece provvedere ad accogliere tutti a casa sua senza se e senza ma. 
Salvo poi lamentarsi dei servizi che non funzionano, della disoccupazione, della crisi economica, della criminalità, ecc.
Due i casi: o queste situazioni di cui tanto ci si lamenta sono vere, e allora non si devono aggravare facendosi carico di problemi che vanno al di là della nostra capacità di affrontarli, oppure quando si parla di crisi, disoccupazione, servizi inefficienti, criminalità stiamo scherzando e allora avanti c’è spazio e posto per tutti.
Ma per chi deve lottare ogni giorno per la pagnotta fra tasse, crisi e qualche rapina, o furto, tanto per gradire, avere centinaia di migliaia o milioni di extracomunitari disoccupati, analfabeti, affamati, disadattati che si sommano ai già consistenti fuorilegge nostrani non ci sono dubbi.
E finché i nostri governanti non saranno in grado di garantire a chi vive legalmente sul suolo italiano una vita dignitosa, tranquilla, laboriosa, serena, non ci sarà mai spazio per immigrazioni incontrollate. 
Il razzismo la xenofobia non c’entrano una beata minchia. Se i barconi fossero pieni di vichinghi alti, biondi, con gli occhi azzurri, per noi sarebbe la stessa cosa.
Il problema non è di aspetto o di forma ma di contenuti, di sostanza.
Dimostri lo Stato che la malavita è sotto controllo, che le periferie sono realtà dignitose, i servizi funzionano, che la sicurezza è garantita che c’è lavoro per tutti e vedrete che l’arrivo di immigrati non costituirà più un problema. 
Fino ad allora i valori mondialisti, internazionalisti, egualitari, sapete dove ve li potete mettere?

(Pubblicata il 16 agosto 2019)

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