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RENZI E SULLO SFONDO CONTE

 

 

 

 

 

BACIAMANO DI CONTE ALLA MERKEL.

QUANDO LO FECE BERLUSCONI A GHEDDAFI NON GLI PORTO' MOLTA FORTUNA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SALVINI O DI MAIO CHI HA TRADITO?

(23 agosto 2019)

 

Notiamo, leggendo le pagine dei giornali che tutti i commentatori sono concentrati sugli effetti che può sortire la crisi di Governo e l’immagine complessiva che ne esce è sostanzialmente che Salvini ha fatto cadere il governo, ed i 5S si sono rivolti al PD ma non a Renzi e che adesso Salvini è pentito e vorrebbe continuare con il Governo Giallo Verde.

Noi non siamo d’accordo con questa narrazione anche perché i fatti concreti ci raccontano altro.

Vediamoli questi fatti.
a) Il 9 agosto Romeo capogruppo della lega al senato presenta una mozione di sfiducia a Conte.
b) La Lega non fa dimettere i suoi da ministri
c) Anche se ha criticato molti atteggiamenti dell’alleato (i troppi No, gli insulti e le posizioni a lui ostili di ministri Grillini ecc.), non ha mai dichiarato di voler rompere l’alleanza con il M5S, nè la mozione fa riferimento a rompere l'alleanza.
Che significato assume quindi la presentazione della mozione di sfiducia? Quella di aprire con Di Maio una vertenza di Governo. Se uno dei due componenti della compagine di Governo si dichiara insoddisfatto dell’operato di qualche ministro (Trenta, Toninelli, Costa, Conte...) e non riceve risposte, presenta una mozione di sfiducia, chiedendo di sedersi attorno a un tavolo per parlarne.
A questo punto se dal risultato del confronto, viene confermato il Presidente del Consiglio e cambia solo qualche ministro lo chiamano Rimpasto di Governo, altrimenti si avrà un nuovo governo. 
Quindi far cadere il Governo non significa in automatico rompere una alleanza. Si può fare un nuovo Governo sempre sorretto dalla maggioranza Lega e M5S ma con altri ministri o altro Presidente del Consiglio. 
Conte a quel punto avrebbe potuto rassegnare le proprie dimissioni al Capo dello Stato che apriva le consultazioni dei partiti; Di Maio e Salvini presentavano una nuova lista di ministri per formare un nuovo Governo. Si sarebbe potuto risolvere tutto in pochi giorni senza nemmeno parlamentarizzare la crisi. 
Invece il M5S cosa ha deciso di fare? Ha scelto di portare la mozione di sfiducia a Conte al voto del Parlamento difendendolo e unilateralmente ha deciso di rompere l’alleanza per cercare nuovi compagni di strada nel PD. 
Ricordiamo che Conte non è stato mai eletto in parlamento ed è il risultato di una proposta di Di Maio accolta da Salvini. Non risulta che sul contratto di Governo sia vincolato al suo nome, né quello di altri ministri.

Chiarito tutto ciò, chi è, o sono, i traditori? Tradisce chi ritiene necessario cambiare ministri e capo del Governo o chi cambia alleanze in Parlamento?

Riflessione: che senso ha per il M5S questo comportamento? 
Francamente ci pare più frutto di frustrazione (da perdita di consenso) che di ragionamento logico. Infatti:
a) Non crediamo che una alleanza con il PD salverà Conte e tutti gli attuali ministri M5S;
b) I gruppi parlamentari del PD sono in prevalenza fedeli a Renzi, volenti o nolenti una alleanza con PD è una alleanza con Renzi che conserverà il suo potere anche dentro il PD oltre che nel Parlamento;
c) Un nuovo Governo col PD dovrà necessariamente invertire di 180° la politica sinora attuata anche dal M5S che non crediamo farà una gran bella figura;
Quindi una alleanza col PD finirà sostanzialmente per rafforzare solo… Renzi per qualche mese o anno. 
Poi verrà inevitabilmente il momento della resa dei conti.

Ovviamente noi siamo favorevoli ad elezioni subito per mandare a casa l'alleato M5S inaffidabile che pur di salvare le poltrone dei parlamentari (ridimensionate da un voto), quella del dott. Conte (non eletto), e dei suoi ministri, non esita a salvare anche quelle di Renzi, e invertire la sua politica che evidentemente è strumentale al mantenimento del potere.