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Sopra: Una imbarcazione carica di migranti

nel Mediterraneo

 

Sotto: i grafici di Tortuga

 

 

 

INFORMAZIONE FARLOCCA

(30 agosto 2019)

 

In un articolo comparso su La Stampa di Torino in data 8 luglio 2019 si sintetizza una ricerca effettuata dal think tank Tortuga  dal titolo:  Ecco perché i migranti fuggono dall'Africa – sotto titolo emblematico: “di fronte al gran numero di persone che cercano una via per l'Europa gli addetti ai lavori chiedono di aprire i canali di ingresso regolare. Ecco i motivi per cui pensano che questa sia una soluzione”.

Si riportano una serie di analisi sulla migrazione che definire faziose è un eufemismo.

 

Cominciamo dal primo capitolo: - L’esodo che non c’è – si sostiene che “il timore di un aumento esponenziale delle migrazioni dall’Africa verso l’Europa non trova riscontro nei dati.  Il rapporto 2019 della Mo Ibrahim Foundation, “Africa’s Youth: Jobs or Migration?”, “mostra infatti come i migranti di origine africana siano solo il 14,1% del totale dei migranti nel mondo nel 2017, rispetto al 23,7% di origine europea. Inoltre, il 70% degli emigranti africani rimane all’interno del continente e solo 1 su 4 sceglie l’Europa come meta di arrivo. Tra questi, il profilo più comune è quello di giovani, sia uomini che donne, mediamente istruiti (circa la metà ha un titolo secondario o post-secondario) e in cerca di migliori opportunità lavorative.

 

L’estensore della ricerca non fa differenza fra, ad esempio, un laureato che dall’Europa si trasferisce negli USA e coloro che arrivano sui barconi sulle nostre coste.

 

Scopriamo poi che: “Nel rapporto, le migrazioni sono classificate secondo il binomio “per aspirazione” e “per disperazione”. I primi rappresentano l’80% circa dei flussi africani, e si spostano per motivi di lavoro e studio, ricongiungimento familiare e residenza elettiva. I migranti “per disperazione” emigrano invece per sopravvivenza: in fuga da guerre e terrorismo, da persecuzioni e da carestie, ma anche a causa dei cambiamenti climatici, e rappresentano il 20% del totale.

 

L’80% migra per aspirazione non per disperazione, e cosa c’è di meglio che farlo illegalmente?

 

Ecco poi come anche citando i propri dati si può arrivare a conclusioni sbagliate:

Così scrive La Stampa: “Ai dati di Mo Ibrahim si aggiungono quelli di Afrobarometer, secondo cui poco più di 1 persona su 3 nel continente ha considerato di emigrare. Di questi, solo il 27% (circa 1 su 4) pensa all’Europa come potenziale meta di migrazione, mentre il 36% dichiara di voler restare nel continente. Anche nell’ottica di un aumento della mobilità africana, le stime delle Nazioni Unite non supportano l’aspettativa di un aumento esponenziale dei flussi verso l’Europa, contrariamente a quanto spesso suggerito nel dibattito pubblico italiano ed europeo. L’esodo africano verso l’Europa quindi, semplicemente non c’è, e non ci sarà

 

Facciamo un po’ di conti con i dati che loro danno:

 

Prima affermazione: “poco più di 1 persona su 3 nel continente ha considerato di emigrare” in Africa vivono 1,216 miliardi di persone, se oltre una su 3 vuole migrare significa che almeno 406 milioni di persone vogliono migrare.

Ci dicono sempre i cervelloni “Di questi, solo il 27% (circa 1 su 4) pensa all’Europa come potenziale meta di migrazione”. Bene il 27 % di 406 milioni fanno circa 110 milioni, e scusate se è poco.

 

Conclusioni “L’esodo Africano verso l’Europa quindi, semplicemente non c’è, e non ci sarà”.

 

Ora visto che buona parte di questi arrivano in Italia, per i geniali Think Tank qualche decina di milioni di arrivi, di cui solo il 20% lo fanno “per disperazione” , così ci dicono, non costituirebbero un esodo.

 

Ma non finisce qui nel capitolo - Una crisi auto-indotta – dopo aver verificato un travaso degli arrivi con visti di lavoro verso quelli con richieste di asilo, ci spiegano che ciò è dovuto all’aumento del tasso di dinieghi alle richieste di ingresso regolare.

 

In altre parole non concedendo visti per lavorare in Italia si entra illegalmente per poi fare richieste per motivi umanitari.

 

Conclusione farlocca: “Ecco perché è necessario ri-aprire i canali legali di migrazione, per evitare i viaggi della morte in mano ai trafficanti e rendere legale, sicuro e controllato il viaggio

 

In sintesi o ci fate entrare con le buone o dando in media 4 mila euro ai trafficanti (cifra dichiarata depre da Tortuga) anche se rischiamo la vita, entriamo illegalmente.

 

Conclusioni degli acuti pensatori:

“Si crea così una percezione di crisi migratoria, che però non trova riscontro nei volumi ed è invece per gran parte auto-indotta a causa della chiusura delle vie legali. L’Europa si sta legando le mani da sola sull’immigrazione, lasciando ai trafficanti una migrazione che potrebbe essere molto meno problematica sia per i suoi cittadini, sia per i cittadini africani. Quando si sveglierà dal sonno dell’ “emergenza migratoria?

 

Nostra riflessione: se qualcuno sostiene il declino della cultura occidentale proprio per sua incapacità a rispettare e far rispettare le leggi che lei stessa si è data, in quest'articolo abbiamo un bel po' di elementi della cultura "sfascista" che stanno alla base del suo declino, con buona pace del conformista serbatoio di pensiero (think tank) che li genera.